domenica 10 luglio 2011

"Cara Alberica venti anni fa una mano assassina distrusse il nostro sogno"


"Cara Alberica, venti anni fa una mano assassina ti strappò alla vita distruggendo quel sogno che tanto avevamo desiderato e poi costruito con amore: la nostra famiglia". Sono le parole che Pietro Mattei, dedica alla moglie, la contessa Filo della Torre uccisa a Roma nel '91, in una lettera aperta sui principali quotidiani italiani.


Mattei, che all'inizio venne anche sospettato del delitto, non si è mai arreso ed è riuscito a far riaprire le indagini fino all'individuazione del presunto responsabile dell'assassinio, l'ex domestico filippino Manuel Winston che ha confessato il delitto. "Quanto ho fatto - sottolinea l'uomo nella missiva - è nulla rispetto alla gioia che mi ha dato vivere al tuo fianco".

"In questi anni - prosegue Mattei - da lassù, mi hai dato la forza di proteggere i nostri amati figli Manfredi e Domitilla e di respingere quanti hanno offeso la tua memoria con assurdi e torbidi teoremi, oggi finalmente crollati".

"Amore mio proseguiremo il nostro cammino insieme pieno di quelle dolci parole che ci siamo sempre detti, e che ci diremo ancora quando ci rincontreremo. Tuo Pietro".

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