giovedì 11 novembre 2010

Ucciso in Canada Nick Rizzuto Era il capomafia di Montreal

Ucciso Nicolò (Nicola) Rizzuto, l’ultimo dei padrini

Montreal – Aveva 86 anni, un bisnonno che ha vestito il ruolo di padrino della mafia vecchio stile.



Ha vissuto sempre da mafioso e come tale è morto ieri, ucciso nella sua villa di Montreal, raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco sparati dall’esterno, mentre si trovava con la moglie, Libertina Manno 83 anni, e la figlia, Maria Rizzuto.



La polizia nel dare notizia dell’omicidio, dichiara che ancora non c’è certezza sull’identità della vittima, anche se pochi dubbi possono esserci sul fatto che si tratti dell’anziano padrino.

“Era l’ultimo dei padrini”, ha detto Antonio Nicaso, che ha scritto diversi libri sulla mafia.

Quello di Nicolò Rizzuto, è l’ultimo di una serie di omicidi che hanno segnato la famiglia mafiosa di Montreal (Canada).

Il figlio, Nicolo Vito Rizzuto, 64 anni, dovrebbe lasciare il carcere nell’estate del 2012, dove si trova a seguito di una condanna per un triplice omicidio commesso a New York triplo nel 1982.

Secondo gli inquirenti, l’omicidio di Rizzuto è opera di famiglie mafiose che intendono dominare il mercato degli stupefacenti.

Nicolò Rizzuto era anziano, ma aveva ancora il suo peso nell’’organizzazione mafiosa e anche se recentemente, sembrava più un bisnonno che un boss, probabilmente era l’unico in grado di riorganizzare la famiglia.

Un altro membro della famiglia Rizzuto, Paolo Renda, era stato sequestrato qualche mese addietro e di lui non si era avuta più notizia.

Nicolò Rizzuto, nato a Cattolica Eraclea (Agrigento), era emigrato in Canada alla fine del 1950 ed era salito al potere della famiglia mafiosa canadese alla fine del 1970, dopo l’assassinio di Paolo Violi e dei suoi due fratelli a Montreal.

L’omicidio di Paolo Violi aveva dato a Nicolò Rizzuto l’occasione per raggiungere la vetta nella vecchia famiglia Cotroni.
Fuggito da Montreal in Venezuela nel primi anni 1970, visse a Caracas solidificando i suoi contatti nel mondo del traffico di droga.
Nel novembre 2006, Nicolò Rizzuto era stato arrestato nel corso dell’operazione Project Colisée, con l’accusa di estorsione, scommesse e traffico di stupefacenti.

Pur essendo in libertà vigilata dopo l’arresto del 2006, Nicolò Rizzuto era presente per il funerale di suo nipote, Nick Rizzuto, Jr., ucciso nel gennaio 2010.

Secondo gli investigatori, le uccisioni e i rapimenti di uomini appartenenti alla famiglia Rizzuto, lasciano un pericolosissimo vuoto di potere nel crimine organizzato di Montreal, che darà luogo ad una ancora più cruenta guerra di mafia, per il controllo del traffico di droga.



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