venerdì 17 dicembre 2010

Racket e droga due operazioni Cc a Bari e Andria

Racket e droga

BARI - Sono in corso due diverse operazioni condotte nei comuni di Bari e Andria dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale del capoluogo pugliese e dai militari della Compagnia della cittadina federiciana volte nel primo caso ad arginare il fenomeno del racket delle estorsioni e nel secondo dello spaccio di sostanze stupefacenti.


I blitz vengono coordinati rispettivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese e dalla Procura della Repubblica di Trani.

Oltre sessanta complessivamente i carabinieri impegnati, con l’ausilio di elicotteri ed unità cinofile, per l’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere in Bari e dieci nel comune di Andria.



Banda comprava alimenti scaduti
cambiava l'etichetta e li rivendeva



BOLOGNA – Il NAS Carabinieri di Bologna, a conclusione di un’articolata indagine a livello nazionale, ha scoperto un sodalizio criminale che reperiva sul mercato prodotti alimentari scaduti o prossimi alla scadenza, provvedendo successivamente a falsificare i dati relativi al numero di lotto ed alla scadenza, apponendo indicazioni che ne prolungavano la vita commerciale fino ad oltre un anno rispetto a quanto previsto dal produttore.


I prodotti, con la complicità di grossisti del settore, erano poi distribuiti ad esercizi di vendita al minuto (mercati rionali e hard-discount), con grave rischio per la salute dei consumatori e conseguente danno d’immagine per le ditte produttrici.

L’indagine ha portato alla denuncia di 7 operatori del settore alimentare delle province di Salerno, Napoli, Foggia e Piacenza segnalati all’Autorità Giudiziaria di Ravenna per associazione per delinquere, falso e frode in commercio.

Le perquisizioni hanno consentito il sequestro di falsi documenti commerciali, circa 500.000 prodotti fra bevande (te, acqua tonica, aranciata e birra di marchi nazionali ed internazionali) e confezioni di fagioli, pelati e funghi con dati identificativi contraffatti, 40 litri di diluenti chimici utilizzati per rimuovere le indicazioni originali dai prodotti oltre a una linea di confezionamento utilizzata per le attività truffaldine. Il valore del materiale sequestrato è di circa 1 milione di euro.

Nessun commento:

Posta un commento