del Gruppo salafita
NAPOLI
Undici arresti eseguiti, tre persone localizzate all’estero, per una delle quali è stato chiesto un mandato europeo, due ricercati. È questo il bilancio di una operazione dei carabinieri del Ros coordinata dalla sezione antiterrorismo della Procura di Napoli nel’ambito di una indagine sulla presenza nel capoluogo campano di cellule del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento, organizzazione affiliata ad Al Qaida. Tra gli arrestati figurano anche stranieri già coinvolti in attività di sostegno logistico a organizzazioni terroristiche di matrice confessionale.
La struttura multietnica aveva base logistica a Napoli e diramazioni in Italia e all’estero, e produceva documenti d’identità falsi, favorendo l’immigrazione clandestina; tra i reati contestati agli arrestati, anche la ricettazione e la spendita di banconote false. Eseguite anche 20 perquisizioni, con il sequestro di documenti e timbri contraffatti.
Tra gli arrestati ci sono due cittadini campani; gli altri sono tutti di provenienza africana, in particolare ghanesi, egiziani e marocchini. Secondo quanto si è appreso, i componenti dell’organizzazione sono accusati di aver falsificato documenti, permessi di soggiorno, patenti e carte di identità che rivendevano ad altri stranieri, soprattutto africani. Si sta verificando se questi documenti possano essere stati utilizzati da elementi contigui al mondo del terrorismo. Le indagini della procura sono cominciate nel 2008 e in questi due anni hanno portato già a vari sequestri di materiale. Stamane, in particolare, i carabinieri hanno recuperato timbri e fotocopie di documenti. I provvedimenti sono stati emessi dal gip De Girolamo su richiesta del pm Musto.

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