lunedì 11 gennaio 2010

Armi e droga nei pannolini


Armi e droga nei pannolini


GELA (CALTANISSETTA) - La polizia di Gela ha eseguito tredici ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del tribunale, Lirio Conti, su richiesta del procuratore della Repubblica, Lucia Lotti e del pm Serafina Cannatà. Nel provvedimenti si ipotizzano i reati di traffico continuato di stupefacenti in concorso, fabbricazione, detenzione e porto di armi clandestine.

L'operazione, denominata 'Focus', giunge a conclusione di due anni di indagini che hanno permesso agli uomini del commissariato di Gela, diretti dal vice questore Angelo Bellomo, di scoprire una organizzazione criminale che aveva trasformato in "supermarket della droga" un appartamento al terzo piano di una palazzina popolare del villaggio Aldisio.

L'immobile appartiene al presunto capo dell'organizzazione che lo occupa con il padre (vero proprietario dell'alloggio) la propria convivente e il loro bambino. E proprio tra i pannolini del piccolo venivano nascosti gli stupefacenti, in particolare durante i viaggi da Catania (dove la droga veniva acquistata), a Gela.

L'organizzazione spacciava di tutto: dall'hashish, alla marijuana, alla cocaina, all'eroina. La polizia ha scoperto e sequestrato anche armi costruite artigianalmente da uno specialista della banda. L'armiere usava pezzi di pistole-giocattolo e tondini d'acciaio, rubati nel petrolchimico dell'Eni, che venivano modificati e assemblati per produrre pistole calibro 7,65, 9x9 e 9x21.

La perizia balistica stabilirà se sono state usate in qualche episodio criminoso. Durante le indagini, gli investigatori hanno accertato che clienti e spacciatori parlavano in codice, utilizzando termini da mondo del lavoro o alludendo ad attività ricreative, tra cui partite di calcetto.

L'ELENCO DEGLI ARRESTATI. Queste le persone arrestate dalla polizia, durante la notte, a Gela, nell'operazione antidroga, denominata Focus: Giuseppe Marangolo, di 32 anni, ritenuto il capo dell'organizzazione e titolare dell'abitazione trasformata in supermarket degli stupefacenti (il provvedimento gli è stato notificato in carcere, perchè già detenuto per altri reati); il padre di questi, Carmelo Marangolo, di 61 anni; Crocifisso Di Gennaro, 29 anni; Roberto Cammalleri, di 39 anni; Francesco Domenico Collodoro, di 38anni; Salvatore Famà, di 36; Francesco Claudio Caronia, di 43 anni; Talio Giuseppe Lauria, di 39, ( fa il giostraio ed è stato catturato ad Avola, dove si trovava con il suo luna park); Giovanni Palermo, di 42 anni, appena uscito da un centro di recupero per tossicodipendenti.

A Francesco Celidonio, di 42 anni e a Giacomo Peritore, di 32, già detenuti, il provvedimento è stato notificato in carcere. Arresti domiciliari invece per i rimanenti due imputati, Jlenia Bartoli, di 23 anni, convivente di Giuseppe Marangolo, e Luca Vizzini, di 25 anni. Tutti gli indagati sono di Gela.

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