venerdì 20 dicembre 2013

Napoli: estorsione a Impregilo, arrestato Valter Lavitola

Un imprenditore avrebbe "svuotato" i telefoni ed i computer di Lavitola dalle registrazioni fatte di nascosto. L'Indagine della procura di Napoli su appalti panamensi
 

 
di Leandro Del Gaudio
Neppure il tempo di festeggiare il ritorno a casa, dopo la scarcerazione del due dicembre, che Valter Lavitola incassa un nuovo pesante capo d'accusa. E nella nuova ordinanza di custodia cautelare, tra le altre cose, figura una testimonianza. Secondo questo testimone Lavitola avrebbe procurato prostitute ("ragazze mercenarie" l'espressione) al presidente Berlusconi e ad altri personaggi autorevoli. Non solo. Avrebbe anche filmato gli incontri. È quanto riferisce l'imprenditore Angelo Capriotti ai pm Piscitelli e Woodcock. Avrebbe ricevuto la confidenza dallo stesso Lavitola.

Lavitola viene arrestato all'alba con l'accusa di tentata estorsione ai danni del gruppo Impregilo, in merito alla possibilità di costruire ospedali in centroamerica.

Ipotesi di mazzette, per sbloccare lavori, grazie ai buoni contatti e ad alcune presunte entrature che Lavitola vantava nei confronti di uomini d'affari ma anche delle istituzioni panamensi. Al centro delle indagini, anche il rapporto tra Lavitola e l'ex capo del governo Silvio Berlusconi, che viene definito vettore inconsapevole della presunta tentata estorsione.

Inchiesta condotta dal pm Henry John Woodocock, nella misura cautelare anche l'accusa di corruzione internazionale. Perché Berlusconi viene definito vettore inconsapevole per la storia degli ospedali? Decisiva la telefonata con l'ex vertice di Impregilo Ponzellini, siamo nell'agosto del 2011: Berlusconi il due agosto del 2011 chiama Ponzellini: "Senti una cosa, ti telefono perché mi telefonano da Panama e dicono che devo contattare i vertici di Impregilo. Tu sei ancora in Impregilo, vero?" Ponzellini: "Sì, sono il presidente".

Berlusconi: "Sulla questione ospedali dovete trovare l'accordo con Panama. Altrimenti il presidente del Panama rilascerà alle 19.30 di questa sera ora panamense una dichiarazione per bloccare l'opera di Impregilo sullo stretto con grave tracollo pensano conseguente in borsa per Impregilo. Io ti passo l'informazione così come me l'hanno lasciata scritta a seguito questo qui è quel tale Lavitola, no, amico del presidente di Panama. Mi ha telefonato sei volte, mi ha trovato alla fine mi ha lasciato detto questo". P: "Ti ringrazio come sempre, mi metto in moto subito, siccome domani alle 7.30 sono da Gianni Letta ti lascio la soluzione, ma stasera già intervengo" Berlusconi: "Ecco, vedi un po' . Io ho fatto l'ambasciatore che non porta pena".


Uno dei punti cruciali è la testimonianza di Capriotti: il 9 aprile scorso, l'imprenditore ha riferito ai pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock che, in occasione di un soggiorno a Panama, secondo quanto riferitogli da Lavitola, quest'ultimo «aveva procurato, come avvenuto in Brasile, delle ragazze mercenarie per il presidente del Consiglio Italiano».

Non solo. Capriotti sostiene anche che i video degli incontri a luci rosse sarebbero stati trafugati. Fa il nome dell'imprenditore Mauro Velocci: gli avrebbe detto di avere «poi sottratto a Lavitola, duplicandoli, dei video a luci rosse riguardanti tali incontri, video che Lavitola stesso gli aveva girato di nascosto».

E non sarebbero i soli video scottanti della vicenda. Secondo Capriotti, Velocci disse anche di essere in possesso di video che riprendevano il presidente di Panama, Martinelli, che assumeva cocaina. «Io non ho però, mai visto tale video - ha dichiarato - so che Velocci si sentiva molto potente dopo avere svuotato i computer e i telefoni di Lavitola».

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