venerdì 13 dicembre 2013

Mafia, maxi retata e arrestata sorella boss Messina Denaro



 
PALERMO (Reuters) - Una maxi retata antimafia tra Palermo e Trapani ha consentito l'arresto di una trentina di persone, tra cui la sorella del boss Matteo Messina Denaro, presunto capo di Cosa Nostra, latitante da oltre 20 anni.
Una nota della Polizia di Stato che dà notizia dell'operazione parla di "duro colpo all'organizzazione mafiosa capeggiata dal latitante Messina Denaro" in un'azione di questa mattina condotta su disposizione della Procura distrettuale antimafia di Palermo.

"Sono stati raggiunti dal provvedimento restrittivo anche familiari del latitante, tra cui il nipote Francesco Guttadauro, la sorella Patrizia Messina Denaro, e i cugini Giovanni Filardo, Cimarosa Lorenzo e Mario Messina Denaro", dice la nota.
Le indagini, spiega la Polizia, hanno accertato l'esistenza di "un articolato circuito imprenditoriale, che assicurava di fatto il controllo quasi monopolistico nel settore dell'edilizia e relativo indotto".
L'azione è stata condotta dai carabinieri del Ros e del Reparto operativo di Trapani, la Dia, lo Sco, le squadre mobili di Palermo e Trapani, il Gico della Guardia di finanza.

Il provvedimento è stato disposto dal gip Marina Pino su richiesta del procuratore aggiunto Teresa Principato e dei sostituti Marzia Sabella e Paolo Guido.
Sono stati sequestrati anche beni e società per un valore di circa 5 milioni di euro e i reati contestati sono, tra gli altri, associazione mafiosa, favoreggiamento ed estorsione. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano .


Mafia, operazione Eden: tra gli arrestati anche due tecnici del ministero

PALERMO. Tra i trenta arrestati dell'operazione antimafia «Eden» contro il clan Messina Denaro, ci sono anche due tecnici del ministero della Giustizia presso il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, Giuseppe Marino e Salvatore Torcivia.  Marino avrebbe intascato mazzette per favorire una ditta, la «Spe.fra.», nei lavori di manutenzione e ristrutturazione all'interno del carcere palermitano dell'Ucciardone. Torcivia avrebbe invece avuto un ruolo nella turbativa d'asta, manipolata sempre in favore della Spe.fra. relativa a due diverse procedure per i lavori all'Ucciardone (una di circa 44 mila euro per la realizzazione di impianti di sicurezza e un'altra di circa 37 mila euro per l'allacciamento di impianti tecnologici).


Colpo al clan di Messina Denaro, ecco i nomi degli arrestati

TRAPANI. Ecco l'elenco delle persone arrestate nell'ambito dell'operazione Eden che ha inflitto un duro colpo al clan di Matteo Messina Denaro: Antonella Agosta (Germania), Matteo Agosta (Palermo), Francesca Maria Barresi (Castelvetrano), Girolamo Cangialosi (Carini), Lea Cataldo (Campobello di Mazara), Aldo Roberto Licata (Palermo), Antonino Lo Sciuto (Castelvetrano), Francesco Luppino (Campobello di Mazara), Giuseppe Marino (Palermo), Michele Mazzara (Paceco), Mario Messina Denaro (Castelvetrano), Patrizia Messina Denaro (Castelvetrano),  Lorenzo Cimarosa (Castelvetrano), Aldo Tonino Di Stefano (Campobello di Mazara), Francesco Fabiano (Paceco), Floriana Filardo (Salemi), Giovanni Filardo (Castelvetrano), Valentina Filardo (Salemi), Francesco Guttadauro (Palermo), Girolama La Cascia (Castelvetrano, è accusata di favoreggiamento per non avere denunciato una presunta estorsione subita), Antonella Montagnini (Milano), Vincenzo Peruzza (Castelvetrano), Giuseppe Pilato (Erice), Rosario Pinto (Palermo), Nicolò Polizzi (Campobello di Mazara), Pietro Luca Polizzi (Castelvetrano), Francesco Spezia (Erice), Salvatore Torcivia (Palermo), Vincenzo Torino (Napoli), Giovanni Faraone (Palermo).
 

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